Il Salone dei Sindaci e degli Enti Locali (SMCL) si afferma ogni anno come un appuntamento strategico in cui si incontrano rappresentanti politici, istituzioni, esperti e aziende impegnate nella trasformazione dei territori.
L'edizione 2025 non ha fatto eccezione. Al contrario: ha confermato che la transizione ecologica, la gestione delle risorse e la strutturazione di filiere industriali sostenibili sono ormai al centro delle preoccupazioni locali.
Tra i partecipanti, Jean-Baptiste Sandoz, fondatore di Company Project e ambasciatore francese del Patto europeo per il clima, ha preso parte a diversi momenti salienti, illustrando il ruolo crescente degli attori economici impegnati al fianco delle collettività.
Intervento di Sylvain Waserman: i territori in prima linea

Uno dei momenti salienti della fiera è stato l'intervento di Sylvain Waserman, presidentedell'ADEME, davanti a oltre 250 rappresentanti politici riuniti per discutere delle sfide della transizione ecologica.
Il suo messaggio ha avuto grande risonanza: "
" (La transizione ecologica è innanzitutto una questione di territorio), la transizione ecologica è innanzitutto sostenuta dai territori, lontano da ogni idea di disimpegno locale.
Ha ricordato in particolare:
- il massiccio impegno delle collettività,
- la necessità di progetti economicamente sostenibili,
- il ruolo centrale delle competenze dell'ADEME,
- l'importanza delle partnership tra rappresentanti politici, imprese e cittadini.
Durante una discussione pubblica, Sylvain Waserman ha anche sottolineatol'assoluta urgenza di affrontare le questioni relative ai rifiuti, in particolare nei territori limitati o isolati, una sfida direttamente collegata al lavoro svolto da Company Project.
Questa problematica è direttamente collegata alle sfide dell' economia circolare, che consiste nel ridurre i volumi di rifiuti, garantire la disponibilità delle materie prime e trasformare i vincoli ambientali in leve industriali per i territori.

Dominique Perben: chiarezza politica ed economia circolare
Altro momento clou della fiera: la sessione di autografi di Dominique Perben, ex ministro, attore istituzionale di fama e amministratore di Company Project, sul suo libro Pour la clarté en politique.
Al di là del momento letterario, questa sequenza ha dato luogo a scambi approfonditi con i decisori politici e territoriali sulle soluzioni concrete per il trattamento dei rifiuti plastici.
Queste discussioni hanno messo in luce:
- la necessità di un quadro politico chiaro,
- l'ascesa dell'economia circolare,
- la necessità di filiere industriali strutturate,
- il ruolo strategico delle aziende in grado di implementare soluzioni operative.
La gestione dei rifiuti appare ormai come una questione di sovranità territoriale, che va ben oltre la sola dimensione ambientale.
Comunità, innovazione e trasformazione ecologica
Nel corso degli scambi è emersa una constatazione condivisa:
senza gli enti locali, nessuna transizione ecologica può avere successo.
Le discussioni hanno evidenziato:
- una forte aspettativa da parte dei rappresentanti politici nei confronti degli attori industriali,
- la necessità di industrializzare le soluzioni di gestione dei rifiuti,
- l'importanza di un coordinamento istituzionale rafforzato,
- la volontà di ridurre la dipendenza nazionale ed europea.
Un salone fondamentale per la missione del Patto per il Clima
Per gli Ambasciatori del Patto Europeo per il Clima, il SMCL costituisce un osservatorio privilegiato delle realtà sul campo.
Gli insegnamenti tratti da questa edizione consentono di identificare:
- le esigenze concrete delle comunità,
- gli ostacoli operativi incontrati,
- soluzioni replicabili da valorizzare a livello europeo.
Il salone conferma che la transizione ecologica deve essere pensata a livello locale, ma sostenuta su scala europea, con attori in grado di trasformare gli orientamenti politici in soluzioni industriali concrete.
Per le collettività, l'economia circolare appare ormai come una risposta operativa alle sfide di bilancio, ambientali e industriali, consentendo di strutturare filiere locali e sostenibili.
Conclusione
Il SMCL 2025 ha confermato una forte dinamica:
Eletti, istituzioni e imprese procedono ora insieme, consapevoli che la transizione ecologica è diventata una necessità economica, politica e territoriale.
Riunendo personalità come Sylvain Waserman e Dominique Perben e ponendo la gestione dei rifiuti al centro del dibattito, la fiera ribadisce il ruolo centrale dei territori nella trasformazione ecologica del Paese.





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